Mi Separo

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Regia Franco Spadaro
Con Franco Spadaro, Simonetta Paolillo e Valentina Gadaleta.
Scenografie di Gianna Pellicciaro
La prima causa del divorzio è il matrimonio, cita un famoso aforisma di Groucho Marx, confermata dai due protagonisti ossidati da 30 anni di matrimonio attraverso le loro feroci discussioni, nell’intimità delle mura domestiche prima e davanti ad una Psicologa dopo. La storia mette un po’ a nudo le dinamiche della vita matrimoniale rivelandone i malesseri. Incomprensioni che sfociano in divertenti scambi di battute, dal sapore decisamente poco inglese, che raccontano il disagio della vita coniugale e che li porterà ad affrontare la terapia di coppia per scongiurare il divorzio con la complicità del pubblico. Parafrasando Marx è d’obbligo un’altra delle sue battute: Il Matrimonio è un Istituto meraviglioso, ma chi vorrebbe vivere in un Istituto?”
Insomma, rischiate di entrare in teatro in coppia ed uscire single, se ve la sentite di correre il rischio Vi aspettiamo sabato 14 ore 21.00 e domenica 15 aprile ore 18.00 al Teatro Di Cagno
Info e prenotazioni al: 3466558302

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Jarche Jalde

JARCHE JALDE GIOVEDì ORE 21.00 STORIA E RISATE ANFITEATRO DELLA PACE – MONGOLFIERA JAPIGIA Torna anche quest’anno la rassegna di eventi presso l’Anfiteatro della Pace del Centro Commerciale Mongolfiera Japigia. Primo appuntamento con lo spettacolo simbolo della tradizione teatrale barese con la straordinaria interpretazione di: … Continua a leggere Jarche Jalde

Vicini Troppo Vicini al Teatro Di Cagno

Rosa Lavopa, single convinta ma non troppo, è il centro delle vicende degli strampalati personaggi che popolano il suo condominio: Sandra e Marco, coppia di ballerini in crisi; Lina, simpatica vecchietta vittima della silenziosa cattiveria del nordico (un po’ leghista) Bruno; Carlo, idraulico per caso; il Dott. Ruotolo laureatosi all’Università di medicina di Bari dopo aver superato meritatamente i test d’ingresso. Rosa raccoglie nel suo loft uno spaccato ideale, di un giorno qualsiasi, di una qualunque periferia urbana, rendendolo teatro di una esilarante commedia. Il tutto grazie alla sua lavatrice, protagonista involontaria e causa del coinvolgente ed incontrollato susseguirsi di vicende buffe e surreali.